Dosi per 4 persone
Una pasta della mia nonna, tipica lucana, facile e veloce fare.
Impastare 400g di semola rimacinata con 2 uova e 100g acqua, lasciare riposare l'impasto al riparo da correnti d'aria per mezz'ora.
Stendere delle sfoglie sottilissime tagliare in quadratini della misura desiderata (questi sono 3x3 cm).
Pizzicare di ogni quadratino i due angoli opposti, proseguire fino ad esaurimento.
Lessare e condire secondo il proprio gusto.
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martedì 27 gennaio 2015
venerdì 23 gennaio 2015
Zuppa di patate e baccalà
Una zuppa al sugo con pane raffermo tostato, un piatto della tradizione lucana che la mia nonna preparava in occasione della vendemmia insieme ad altre cose, si consumava all'aperto col piatto in mano, arrangiandosi un po', proprio un pic-nic ristoratore per fare una pausa per poi riprendere a vendemmiare.
Quanti ricordi....andati...
Ma veniamo alla ricetta, per quattro persone ci occorrono:
4 tranci di baccalà già ammollato e dissalato
500g di polpa di pomodoro
Olio, sale e pepe
Una manciata di costa di sedano tagliato a cubetti
Mezza cipolla affettata
Pane raffermo tostato
Procedimento:
In una pentola versare l'olio e soffriggere l'aglio e la cipolla fino a farla appassire, unire la polpa di pomodoro e una manciata di costa di seda no, senza eliminare la cipolla, cuocere per una decina di minuti ed unire le patate precedentemente mondate, allungare con acqua e lasciare cuocere le patate nel sugo.
A cottura quasi ultimata, unire i tranci di baccalà e far cuocere ancora brevemente, senza mescolare per evitarne lo spappolamento.
Il baccalà va unito alla fine perché non ha bisogno di tanto per cuocere, così facendo, otteniamo una cottura ottimale sia delle patate che del baccalà.
Servire accompagnato da pane tostato o pane raffermo.
Questo piatto rappresenta un tuffo nella tradizione culinaria del mio paese... e nelle mie radici.
Sono una sentimentale....
venerdì 23 maggio 2014
Fregola lucana
La Fregola è una preparazione antica, tipica della Basilicata utilizzata per condire la pasta come sostituto del cacio sui maccheroni ed è uno dei modi per riciclare il pane ieri, oggi e sempre (vedi anche Come riciclare il pane duro)
pane raffermo di qualche giorno
olio extravergine di oliva
sale
uno spicchio d'aglio
Procedimento
La Fregola lucana quindi è un pane raffermo, la cui mollica viene "sfregolato" (dal dialetto lucano) ossia sbriciolata finemente fra le mani e poi viene abbrustolito con un filo d'olio in padella e con uno spicchio d'aglio tagliato in quarti.
Va rigirata continuamente con una mestolino di legno per farla imbrunire in modo uniforme, altrimenti brucia facilmente.
Quando il colore è omogeneo e di un dorato tendente al bruno, spegniamo, togliamo l'aglio e lasciamo raffreddare dopodiché saliamo.
La Fregola risulterà croccante grazie alla tostatura, si conserverà a lungo chiuso ermeticamente in barattoli di vetro.
Sarà ottima da consumare anche come stuzzichino a cucchiaiate!
Trucco del mestiere
Per riciclare anche la crosta del pane, trito tutto il pane raffermo nel Bimby, con il risultato che la fregola non avrà una grana uniforme, pertanto tostando il pane come descritto sopra la grana più sottile imbrunirà di più di quella più grossa.
Completata la tostatura, setacciare con un colapasta a maglie larghe la fregola, quella che rimane nel colapasta appena raffreddata verrà frullata più sottile col Bimby e miscelata con la restante.
martedì 15 aprile 2014
Conchiglie con vitose e pancetta
Le vitose o vitare come qualcuno le chiama sono delle cime di una siepe a crescita spontanea che crescono rigogliose in questo periodo dell'anno (la primavera).
Io le considero "gli asparagi dei poveri" più per l'uso che per il sapore in quanto sono cucinate come gli asparagi.
Si prestano bene per la frittata, per farne un'insalata olio e limone, sfritte con l'aglio o per condire la pasta.
Una volte colte, solo le cimette tenere, si mondano(si fa per dire, perché se colte bene non c'è nulla da mondare), si lavano, si lessano e....
Ingredienti
350 g conchiglie o altro formato di pasta
una manciata di vitose lesse
80-100g pancetta cubettata
un pò di cipolla
sale e olio extravergine di oliva
Procedimento
Soffriggere la cipolla nell'olio, unire la pancetta e farla rosolare, ora le vitose già lessate, far andare un pò, salare se necessario. Lessare la pasta, salare, scolare e saltare in padella con le verdure e la pancetta.
Servire con formaggio grattugiato e peperoncino piccante.
mercoledì 9 aprile 2014
Biscotti pasquali lucani
(con cremor
tartaro e bicarbonato)
Questi
biscotti nel periodo pasquale vengono inzuppati nel latte a colazione o nel
vino a fine pasto, ormai molto comuni e diffusi si vendono e si consumano tutto
l'anno.
Questa
versione, con cremor tartaro e bicarbonato, è più croccante, nelle foto trovate
la versione di quelli preparati con ammoniaca che risultano più fragranti e
quindi meno duri.
1000 g
farina 00
400 g
zucchero
20 g cremor
tartaro
10 g
bicarbonato di sodio
6 uova
200 g olio
di oliva o burro fuso
200 g latte
1 buccia di
limone grattugiata
1 vanillina
In una
ciotola capiente mettere la farina miscelata con il cremor tartaro ed il
bicarbonato, formare una buca nel quale versare le uova, l'olio/burro fuso e
gli aromi.
Con uno
sbattitore amalgamare gli ingredienti.
Versare il
composto in un sac à poche e spremere sulla teglia dei bastoni lunghi quanto la
teglia. Io ho formato in una teglia 40x40 tre file.
Cospargere
con zucchero semolato la superficie dei biscotto i ed infornare a 150°C (forno
statico preriscaldato) fino a quando appaiono dorati.
Sfornare,
lasciare raffreddare, poi tagliare ogni biscottone in tante fettine che vanno
appoggiate sulla teglia dal lato tagliato.
Infornare
nuovamente i biscotti tagliati a dorare per asciugare l'umidità restante in
modo che siano biscottati (bis-cottati cioè cotti due volte).
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Fucaccia Chiena pasquale
(Focaccia ripiena lucana)
Una torta rustica tipica pasquale della Lucania con un ripieno di formaggi e salumi. Con questo impasto si preparano grossomodo due teglie diametro 20 oppure una grande diametro 32
Una torta rustica tipica pasquale della Lucania con un ripieno di formaggi e salumi. Con questo impasto si preparano grossomodo due teglie diametro 20 oppure una grande diametro 32
200 g farina
di semola rimacinata di grano duro
200 g di
farina 00
3 uova
50 g acqua
50 g sugna
8 g sale (1
cucchiaino)
facoltativo
un pizzico di lievito per torte salate
Per il
ripieno
500 g di
toma a dadini (formaggio fresco)
100 g
ricotta (facoltativo - se si vuole un ripieno più morbido)
150 g salame
lucano stagionato a tocchetti
4 uova
100 g
pecorino (o parmigiano - se non si amano i gusti decisi)
50 g latte
per amalgamare
prezzemolo
Sale e pepe
Per
spennellare la superficie
Un tuorlo
diluito con un goccio di latte
Impastare
per almeno 5 minuti la sfoglia con tutti gli ingredienti e lasciare riposare al
riparo da correnti d'aria.
Preparare il
ripieno amalgamando tutti gli ingredienti previsti in una ciotola e mettere da
parte (foto1 e 2).
Stendere due
dischi di sfoglia del diametro molto più largo del fondo della teglia (foto 3)
e foderare la stessa con uno di esso, bucherellare il fondo con una forchetta e
versare dentro il ripieno (foto 4).
Coprire con l'altro disco sigillando con
una leggera pressione i bordi (foto 5), ritagliare con una rotella l'eccedenza
(foto 6).
Bucherellare
con una forchetta anche la superficie, decorare a piacere (foto 7) e spennellare con il
tuorlo ed il latte.
Infornare a
200°C in forno statico preriscaldato fino a doratura ottenuta. Lasciare
raffreddare e servire il giorno seguente, si conserva per diversi giorni.
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Taralli Pasquali
Una dolce
lucano tipico della Pasqua che si tramanda di generazione in generazione ma che
mi dà l'impressione stia scomparendo.
Mia suocera
nel darmi la ricetta disse: " Per ogni uovo, un cucchiaio d'olio, uno di
zucchero, un pò di anice e farina quanto ne riceve, impasti a lungo, fai i
cingoli, bolli, scoli, una volta freddi li intacchi e inforni".
Sembrava
complicato ma grazie a lei, ho sviluppato la ricetta per esigenze moderne.
10 uova
300 g
zucchero a velo
1350 g
farina 00
100 g olio
extravergine di oliva
10 g sale
8 g semi di
anice
50 g liquore
anice o maraschino
Procedimento:
Sbattere a
lungo con lo sbattitore le uova con l'olio, lo zucchero a velo, perfetto
sarebbe usare lo zucchero semolato polverizzato con i semi di anice col Bimby.
Unire sale e
la farina a poco a poco fin quando lo sbattitore sopporta, poi proseguire ad
incorporare la restante farina a mano sul piano di lavoro, completare con il
liquore e i semi se non si sono già aggiunti con lo zucchero polverizzato.
Lavorare
energicamente, la pasta deve risultare liscia e lucida, siccome la cosa è
piuttosto faticosa mi sono aiutata con la sfogliatrice.
Passare
tranci di impasto fino ad esaurimento dello stesso nella macchina dallo
spessore maggiore, proseguendo man mano fino a quello più sottile (foto 1), poi
compattare la pasta (foto 2).
Ora bisogna
assottigliare ed allungare sotto le mani la pasta formando dei rotolini con
1,5-2 cm di diametro, tagliare in pezzi lunghi 15-20 cm. Allungare sotto le
mani ogni singolo rotolino e chiudere a ciambella, sigillando bene la giuntura
(foto 3).
Lessare le
ciambelle realizzate calandole in acqua bollente con un goccio d'olio.
Quando
verranno a galla (foto 4), scolare su un telo e lasciare raffreddare (foto 5).
Incidere con
la punta di un coltellino lateralmente ed infornare a 150°C per circa mezz'ora
in forno statico preriscaldato.
Sfornare
quando sono belli coloriti e gustare il giorno seguente, quando saranno come le
ciliege, uno tira l'altro.
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Biscotti Pasquali Lucani Variegati
(Con
ammoniaca)
Questa
versione a differenza di quelli preparati con cremor tartaro (più croccanti)
sono più friabili e tendono più facilmente a sbriciolarsi, sono quindi adatti a
tutti.
1000 g
farina 00
6 uova
400 g
zucchero
250 g burro
fuso
1 bustina
ammoniaca per dolci
200 g latte
leggermente caldo
1 buccia di
limone grattugiata
Versione al
cioccolato:
1100 g di
impasto pronto preparato con gli ingredienti sopra (sarebbe la metà)
200 g
cioccolato fondente
50 ml latte
25 g
zucchero (1 cucchiaio)
Procedimento:
Versare la
farina a corona in una ciotola capiente, al centro versare le uova , lo
zucchero, gli aromi ed il burro fuso.
Impastare
con uno sbattitore, nel frattempo, scaldare il latte che deve essere non molto
caldo e sciogliervi dentro l'ammoniaca, quando la soluzione si gonfia e
comincia a friggere amalgamare all'impasto preparato.
Sbattere
ancora e rendere il composto omogeneo.
Fatto ciò,
se si desidera creare anche la versione al cioccolato per creare quell'effetto
variegato, dividere l'impasto in due, pesandolo sarà circa 1100 g, quindi unire
ed amalgamare bene il cioccolato fondente fuso nel microonde o sul fuoco con il
goccio di latte e lo zucchero previsto.
A questo
punto, consiglio di versare i due gusti in due sac à poche (foto 1) e formare
delle strisce nella teglia (foto 2) ed infornare a 150°C il tempo necessario a
dorare i biscottoni, sfornare e lasciare raffreddare (foto3).
Tagliare
ogni fila in tante fettine spesse circa 1,5-2 cm (foto 4), sistemare in teglia,
appoggiando il lato tagliato (foto 5) ed infornare per la seconda volta (bis-cotto
cioè cotto due volte).
Sfornare belli dorati (foto 6).
Sfornare belli dorati (foto 6).
Si
conservano a lungo chiusi bene in un sacchetto di plastica o una scatola di
latta. Ottimi per
l'inzuppo nel vino dopo il pasto come tradizione vuole o nel latte a colazione.
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venerdì 4 aprile 2014
Zucca secca fritta e peperoni
Trattasi di ricetta antica, la zucca dalla forma allungata, a fine della stagione estiva, viene privata della buccia e dei semi, tagliata a rondelle ed essiccata al sole facendo passare un'asta o bastone che sia , attraverso il grande foro.Un modo per fare provviste per l'inverno, quando ormai secca viene messa in ammollo per qualche ora, tagliata a tocchetti e cucinata a piacere.
1 manciata di zucca secca
1 peperone rosso
1 piccola cipolla affettata
olio evo
sale e pepe
prezzemolo
Procedimento:
In questa ricetta la zucca secca viene ammollata per qualche ora poi viene strizzata e tagliata a tocchetti, i peperoni mondati e tagliati a rondelle, la cipolla affettata.
Tutte le verdure sono state spadellate con un filo d'olio e poi condite con sale e pepe ed infine servite spolverizzate di prezzemolo tritato.
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